UNA CREAZIONE… EVOLUZIONISTICA? RISPETTO PER GLI AMICI ANIMALI

di Beppe Miceli

Il rispetto per qualsiasi animale è fondamentale, perchè ciascuno di essi occupa un ruolo determinante negli spazi che Madre Natura gli ha concesso. Persino gli animali considerati dannosi e pericolosi per la vita, sono in realtà necessari e degni di rispetto. Non intendo dire che dobbiamo accettarli passivamente ma quanto meno dovremmo aver cura di non scontrarci con loro: in quanto solo attraverso costoro si stabiliscono gli equilibri naturali e tutto può procedere secondo meccanismi calibrati dall’evoluzione o dalla mente progettuale di un creatore che – nessuno può affermare il contrario – potrebbe aver ideato e realizzato anche il meccanismo evolutivo.

Interessante quest’immagine del Cristo che sorregge un cucciolo di dinosauro rappresentante l’evoluzione della vita: un’interpretazione audace, provocatoria, partorita da una mente di certo illuminata e meno vincolata al credo cristiano. Un messaggio forte, intelligente che colpisce e sollecita a riflettere. Un’entità suprema creatrice, evoluzione delle specie compresa.

La morte, anche nel caso dell’uomo spericolato, disavveduto, stupidamente temerario, esercita la sua funzione di selezione aiutando i migliori a sopravvivere. La popolazione mondiale tende ad aumentare a dismisura fino a livelli che la condurranno all’autoestinzione, perchè abbiamo alterato questi equilibri che mantenevano entro livelli di accettabilità la densità numerica.A questo punto, visto che sarà impossibile riuscire a tornare indietro, sarà sul controllo delle nascite e sul controllo della “crescita” l’unica via d’uscita possibile, non gradita nè alla Chiesa nè alle multinazionali. La “crescita economica” a tutti i costi è la strada per accelerare la nostra fine, perchè richiede un sempre maggior contributo di risorse da sottrarre al pianeta. In un modo o nell’altro. Abbiamo sterminato gli animali feroci che potevano farci del male, sia in mare che in terra: abbiamo sconfitto la malaria eliminando gli insetti che la diffondevano, annientato le mosche, combattiamo virus e batteri in ogni modo, purifichiamo le acque dai germi, combattiamo i parassiti, derattizziamo ed eliminiamo gli scarafaggi…Abbiamo sempre pensato che loro esistono per combatterci ed avere il sopravvento su di noi. In realtà è un delicato intrecciarsi di nascite e di morti fra specie diverse che garantisce il perpetuarsi della vita entro limiti accettabili.Sterminare tutto significa sopravvivere solo noi, come unica specie dominante insieme a qualche miliardo di animali considerati CIBO anche in vita, nostri schiavi, selezionati fra pochissime specie “privilegiate”, destinate a riprodursi per offrirsi al sacrificio della nostra gola, fino all’esaurimento delle risorse del pianeta Terra.Tutto il resto non conta: tutto il resto è sacrificabile perchè ci intralcia, ci fa ammalare, ci danneggia, occupa i nostri stessi spazi. E’ il principio della tolleranza e della necessaria attenzione per evitare questi pericoli, senza bisogno di sterminarli preventivamente, che dobbiamo insegnare ai nostri figli, lasciando comprendere che anche Sorella Morte e i suoi strumenti di diffusione hanno un ruolo fondamentale nell’economia generale del perpetuarsi della specie.

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