Turi Volanti

turi volanti fotoTuri Volanti nasce a Floridia (Sr) nel 1930. Consegue da autodidatta la maturità presso il Liceo Artistico di Palermo. Successivamente si iscrive alla facoltà di Architettura della stessa città, ma, per motivi economici, abbandona quegli studi e si stabilisce a Milano ove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Insegna, poi, in vari Istituti scolastici.
Oggi vive e lavora a Floridia.
Riassumere la carriera artistica del Nostro non è facile per la complessità dei periodi creativi attraversati.
Gli anni ’50 sono caratterizzati da lavori giovanili in cui il mondo di dolore della gente di Sicilia trova incisivi accenti di ascendenza letteraria verghiana.
Gli anni ’60, invece, sono contrassegnati da una eccezionale vivacità creativa, che si esprime in lavori di grandi dimensioni di ispirazione neoespressionista caratterizzata da una pennellata veloce in cui il colore assume risonanze rembrandiane e la luce caravaggesche. Le immagini, allora, si caricano di pathos in cui, come dice Floriano De Santi: ” … si ravvisa una lotta veramente prepotente di Volanti, una lotta feroce nel momento in cui la materia sopravanza… è possibile intravedere dei resti: muri, fantasmi, voci che alimentano il quadro da dietro, che lo fanno rivivere come se fosse una forza della coscienza e della memoria, ma che questa memoria riguarda il futuro attraverso il presente…( http://www.turivolanti.com/)

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Intanto, verso la fine degli anni sessanta soffia il vento della contestazione giovanile e Volanti non può non sentirsene coinvolto. Infatti, abbandona il ciclo espressionistico-informale per una figurazione più meditata, più razionale, in cui alle mitografie consumistiche del contemporaneo oppone i racconti “del sempre e del mai”, ossia elementi mitografici greci.10258930_10203423430098114_7152506116937188094_o(1)
Intorno a questo ciclo pittorico scrive Giorgio Seveso: “E’ una rivolta che travalica, nell’atto del dipingere, le esitazioni e i problemi esistenziali di una personalità complessa ed esacerbata, dando volto e forma all’ira della storia, ai suoi esiti attuali, e ritrova in questa sua generale dimensione, una propria validità oggettiva, un autorevole riscatto poetico… Anche le situazioni più banali, spesso risolte in modo ironicamente emblematico, si fanno acide e graffianti. I volti e i gesti dei personaggi si decompongono in un gioco di tensioni ove i muscoli, i nervi e la sostanza stessa dell’espressione vengono a svelarne le intime contraddizioni, i conflitti più ambigui. (G. Seveso, D’Ars, a. XXII n. 53/54)
Nel frattempo, dopo 26 anni di lontananza, l’artista torna in Sicilia e ritrova le immagini familiari dei “muri-a-secco”, che caratterizzano il paesaggio dei monti Iblei. Nasce, allora, un ciclo pittorico attorno al quale F. De Santi così si esprime: “La nostra pietra, la pietra di Sicilia, ha un colore unico e un dolore antico. Poco dovrà importarti se è tufacea o calcarea, dolce o dura: la luce che essa porta e in sé trattiene, è una forza che sconvolge la materia, unificandola, convertendola, in altra sostanza. E’ una luce che ti abbaglia, ma con aspra dolcezza. E’ di un colore bianco che si vela d’azzurro o di grigioperla. Oppure di un grigioazzurro che si carica di luce e t’appare bianca. La luminosità sembra promanarsi dall’interno della materia, come nei quadri di Rembrandt. Non concede riverberi: assorbe il sole che là dentro, la pietra resta, e la cuoce sgretolandola nei punti più friabili. Il vento e l’acqua assecondano l’opera, e il sasso viene bucato, trafitto, segnato, scavato.” ( F.De Santi, dal saggio L’infinita inquietudine di Turi Volanti sulla mostra antologica di 50 anni di pittura, Cripta del Collegio di Siracusa)10387134_10203423407017537_111011601769294237_o
Ma Volanti non sta fermo. Esaurita la spinta creativa di cui sopra, passa ad una figurazione “colta”, nella quale la voce dei grandi del passato si fa presenza e lui ne diviene solamente un umile discepolo.
La produzione di questo periodo non è ampia, perché l’artista sente forte, ancora una volta, il richiamo del mithos di cui è intrisa questa parte della Sicilia orientale. Il mito, però, inteso come radicamento originario, metastorico.
A proposito di queste opere il medesimo De Santi scrive: “I greci, specie i filosofi, sentivano che il cosmo di Apollo era “semplice”, chiaro, puro, semplice come sembra la luce di questo ciclo pittorico di Volanti. Esso aveva una forma sola, e appariva frontalmente come avveniva nel tempio di Olimpia. Era veritiero, ignorava la menzogna: rivelava l’immutabile volontà di Zeus; sebbene la verità degli dèi potesse apparire oscurissima agli uomini, perché – racconta Eraclito – il dio “non dice né nasconde, ma accenna” e la sua parola si frange in molti riflessi.” (estratto da “L’infinita inquietudine di Volanti” di Floriano De Santi).10353317_10203423430138115_4151321857127567606_o
L’artista ha collaborato con articoli di critica d’arte alle riviste bresciane: Alternative, La Strada e a “Iniziative di cultura” QUADERNI BRESCIANI; anche alle terze pagine di Umanità Nuova (Roma) e dei quotidiani siciliani.
E’ inoltre cofondatore dei periodici Acquaforte, Ànapos e dell’Associazione Culturale Poiesi.
Ha scritto un saggio sul tema: I giovani, la pace, la guerra, il potere, pubblicato su Acquaforte, che risulterà finalista e “segnalato per merito” al concorso Naz.le giornalistico indetto dall’Editore F. Motta Editore S.P.A, Milano (1° premio a Enzo Biagi).
Ha pubblicato:
C’est le parasol
Morsure
Le superstiti del fuoco
Demetra iblea
Miscellanea critica
L’altro sole
Salvatore Failla e Turi Volanti leggono se stessi – Poesie
L’amore e il dolore

Il cerchio.
presentazione volanti



MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE:

1950 – Personale Camera del Commercio, Siracusa;
1955 – Biennale Internazionale di Gorizia;
– Selezione Milanese indetta dalle riviste Incontri e Realismo Oggi (a cura di Franco Russoli);
1956 – Personale Galleria della Piazza Vecchia, Brescia;
1957 – Personale Galleria Alberti, Brescia;
– Premio Nazionale del Disegno Diomira, Milano (premio dell’E.P.T.);
– Biennale Nazionale dell’Incisione, San Benedetto del Tronto;
1960 – Si trasferisce a Brescia dove mette casa e insegna negli Istituti Superiori.
Rassegna 2ND Hamshire International Graphies Annual, Hollis, USA;
1962 – Panorama della Giovane Pittura Italiana, E.I.D.A.C., Milano (a cura di R. De Grada e G. Kaisserlan).
1964 – Personale alla Galleria dell’A.A.B (Associazione Artisti bresciani), Brescia;
Personale alla Galleria Pagani del Grattacielo, Legnano e Milano;
– Oltre l’Informale, Galleria Traverso, Milano (a cura di M. De Micheli)
1965 – Premio Nazionale Pro e contro la caccia, Galleria dell’A.A.B., Brescia, (premio Referendum);
1966 – Personale alla Galleria Zen, Brescia;
– Personale alla Galleria Il Traghetto, Venezia;
Grafica Internazionale, Galleria Il Minotauro, Brescia;
1967 – Antologica alla Galleria C.I.D.A. (Centro Inter.le d’Arte), Brescia;
– Premio di Pittura Gardone Val Trompia (premio del Comune);
1969 – Personale alla Galleria Il Tridente, Grosseto;1501094_10203423407057538_2746015908746142506_o
– Rassegna Nazionale di Pittura, a cura di M. De Micheli, Suzzara (invitato);
– Rassegna Nazionale di Pittura, Galleria Il Tridente, Grosseto;
1970 – Personale di pittura alla Galleria Chiovasso, Milano (a cura di G. Seveso);
– Mostra scambio tra le gallerie italiane (Galleria Schreiber), Palazzo della Permanente, Milano;
– Rassegna grafica, Galleria La Soffitta, Firenze;
– Rassegna Nazionale di Pittura, Galleria Chiovasso, Milano;
1971 – Personale di Pittura alla Galleria Schreiber, Brescia;
– Rassegna d’Arte Ragionale Lombarda, Palazzo dell’Arte, Cremona;
– Per il cinquantenario della condanna di Sacco e Vanzetti, cartella grafica con Titonel e Sarri, edizioni Sacco e Vanzetti, Torino;
– L’immagine dell’Uomo, Palazzo Pretorio, Prato (a cura di Giorgio Seveso);
– Premio Nazionale di Pittura Ottone Rosai, Lonato – Brescia, (1°premio);
1972 – IV Biennale Internazionale di Cracovie (invitato);
– I Grafici Bresciani, A.A.B., Brescia;
– Grafica di Tendenzen, Centro Parete, Lissone;
– Mostra Mercato de l’Incisione Italiana, Padova;
1973 – Prima Biennale “Città di Brescia”: Le dimensioni poetiche e sociali dell’uomo contemporaneo;
– Occasione d’incontro, Palazzo Comunale, Cremona (a cura di Elda Fezzi);
– Disegno perché, a cura di M.Corradini, Vasco Frati e Gianneto Valzelli, Brescia;
1974 – E’ testimone oculare della strage di Piazza della Loggia a Brescia.
Personale di Pittura: Ideologia e prassi nel messaggio di Turi Volanti, Galleria Icaro, Mantova;
1975 – Personale: Dalla metafisica del reperto al recupero della razionalità, Galleria Chiovasso, Milano;
1976 – Personale alla Künsterlhaus -Palazzo degli Artisti, (invito), Vienna;
– Mostra di gruppo: Scambio culturale Vienna-Brescia, Haydn Museum Schloß Esterhazj, nel Burgeland (invitato)
1977: Per motivi familiari ritorna in Sicilia.
1978 – Personale di pittura alla Galleria Margutta di Siracusa;
1980 – Personale di pittura al Circolo di Cultura Benedetto Croce di Floridia;
1981– 2° Biennale del Mediterraneo, Palazzo dei Mercedari, Modica, (invitato);
1982 – Exposition international, Salon d’Europe, Parigi, (selezionato);
1984 – Personale di pittura, Natura e mito nell’arte di Turi Volanti, aula magna “Pirandello” (segue performance poetica e musicale) Floridia;
– Arts expo International, Ginevra, (partecipazione);
1986 – Personale, Natura e mito della Sicilia nei disegni di Volanti, Galleria Agorà, Floridia – segue incontro e conversazione con i ragazzi della 4° e 5° del Liceo Classico di Siracusa;
1987 – Personale di pittura, Le città degli dei, alla Cripta del Collegio, Siracusa;
1992 – Personale di Pittura, Eros e Mythos, alla Biblioteca Comunale Palazzo Casacci, Floridia;
1997 – La Pittura colta in Italia, (a cura di Floriano De Santi), Abbazia Olivetana, Brescia (invitato);
1998 – XIII Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma (invitato);
1999 – XXXIII premio nazionale di pittura città di Vasto ( a cura di Floriano De Santi);
– Il Ritratto, Galleria Roma, Siracusa;
– Grafica Nazionale, Galleria Roma, Siracusa;
2002 – Antologica di 50’anni di pittura: Eros, Mythos e Thanatos (L’infinita inquietudine di Turi Volanti) a cura di Carlo Fabrizio Carli e Floriano De Santi, Palazzo Vermexio-Cripta del Collegio.Pelike-Attica[1]

Sue opere si trovano nei seguenti musei:
Museo del Castello Sforzesco, Milano, Raccolta Bertarelli, (acquisto);
Fondazione Pagani di scultura e mosaici all’aperto (due quadri musivi), Castellanza (Vr);
Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea, Brescia;
Haydn Museum Schloβ Esterhazy, Burgeland, Austria, (acquisto);
Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea, Caltagirone (intera sala);
Museo Civico d’Arte Contemporanea, Floridia (intera sala).
In collezioni private: Philadelphia (Pennsylvania), Stoccolma, Cracovie, Torino, Milano, Brescia, Padova, Cremona, Venezia, Firenze, Grosseto, Roma, Napoli, Siracusa e in altre cittadine appartenenti ai capoluoghi sopra citati.
Presenze in Cataloghi nazionali di Mercato:
dal 1971 al 1978 nel Catalogo Nazionale Bolaffi; nel 1971 è stato segnalato, dal direttore de Le Arti prof. Garibaldo Marussi, con un’intera pagina sul Bolaffi n° 2: e inoltre, nel Comanducci, Il Quadrato, Dizionario Monteverdi, Vademecum dell’Arte Italiana…

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